La Malattia Invernale Minaccia delle Vite a Gaza Mentre i Vaccini Vengono Bloccati

Mentre l'inverno stringe la sua morsa su Gaza, gli operatori sanitari avvertono che l'influenza stagionale potrebbe rivelarsi letale per una popolazione già stremata dalla fame, dalla privazione e dal collasso sistemico. Con i livelli di immunità gravemente indeboliti dopo mesi di carestia e condizioni di vita sovraffollate, la diffusione dell'influenza rappresenta ora una seria minaccia, specialmente mentre il territorio entra nei mesi di picco di gennaio e febbraio nel mezzo della guerra genocida in corso.I professionisti medici all'interno di Gaza riferiscono che la malnutrizione ha lasciato ampi segmenti della popolazione incapaci di resistere anche alle infezioni comuni. L'influenza, solitamente gestibile con prevenzione e trattamento precoce, rischia di sviluppare gravi complicazioni in queste condizioni. Gli ospedali hanno già registrato casi che richiedono cure intensive, e i medici temono un forte aumento dei ricoveri critici con l'abbassarsi delle temperature. L'assenza di misure preventive ha aggravato il pericolo, specialmente per i bambini, gli anziani e le persone affette da malattie croniche.La situazione è stata resa più acuta dal continuo rifiuto di consentire l'ingresso dei vaccini antinfluenzali a Gaza, nonostante la loro disponibilità sia confermata altrove. I programmi di vaccinazione annuali, normalmente somministrati prima del picco invernale, non hanno avuto luogo. Allo stesso tempo, i farmaci essenziali stanno esaurendosi, con antidolorifici e trattamenti di base non disponibili o a prezzi proibitivi. Le strutture sanitarie operano con magazzini quasi vuoti, lasciando i medici con poche opzioni mentre le malattie respiratorie si diffondono.

Altro

Gli esperti avvertono che il rischio si estende oltre i gruppi tradizionalmente vulnerabili. In un contesto in cui le infrastrutture sanitarie sono state sistematicamente smantellate e le forniture mediche rimangono bloccate, anche individui altrimenti sani affrontano un pericolo maggiore. Senza un intervento urgente per consentire l'ingresso di vaccini e medicine, malattie prevenibili potrebbero causare vittime, aggiungendo un altro strato di sofferenza a un sistema sanitario già spinto al limite dalla guerra genocida.